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Conosciamo Giuseppe Cangiano

    Giuseppe Cangiano: scrivo per amore nei confronti della scrittura.

    Presentati:
    Mi chiamo Giuseppe Cangiano è sono uno scrittore. Sono un docente di italiano e storia e coltivo la passione per la scrittura da quando ero adolescente, sono partito con recensioni cinematografiche, e da anni, invece mi occupo prevalentemente di letteratura e di pubblicazioni.
    Il tuo libro preferito:
    Il mio libro preferito è “Il giocatore” di Dostoevskjj, la mia fonte/ispirazione (in parte) riprende la personalità e il contenuto di questo grande scrittore.
    Hai scritto un libro? raccontaci un po’ di più:
    Ho scritto quattro libri, a breve ci sarà una sorpresa per la mia platea… Un nuovo libro! Al momento, però, il mio successo letterario è legato all’ultimo mio romanzo, “Anagogia di un esteta”. E’ un’opera drammatica a tinte psichedeliche che critica la società attraverso (anche) toni forti e violenti.
    Il tuo mantra in una frase:
    Il mio mantra? “Nessun uomo cerchi fratellanza su questa terra, perché siamo deserti infiniti.” (Carmelo Bene)
    Cosa fai nella vita?
    Nella vita sono un docente, uno scrittore e un giocatore di poker.
    Scrittore o scrittrice, diletto o lavoro?
    Scrivo per lavoro e amore nei confronti della scrittura. Scrivere per diletto mai. Non è questione di guadagnare, posso anche finire sotto con le spese… ma quello che fai, lo devi fare bene… a mò di professione.
    Cos’è per te scrivere?
    Scrivere per me è essere me stesso e sfidare i colossi della letteratura. Una missione, una sfida.
    Quanti libri leggi durante l’anno e che genere?
    Posso leggere tanto o poco, dipende dalle proposte della letteratura odierna, che tuttavia, trovo sempre più deboli e stereotipate.
    Con che metodo di pubblicazione hai pubblicato la prima volta?
    Pubblico in self, sono l’ideatore anche del mio brand Scrittura Violenta, i miei contenuti non possono esser “filtrati” dalle idee “compromissorie” e commerciali di una qualsiasi casa editrice.
    A chi hai regalato la prima copia del tuo libro?
    L’ho regalato ad un mendicante, chi legge senza la frenesia dei ritmi imposti dalla società, è il miglior lettore.
    Cos’è per te il tuo primo libro?
    Il mio primo libro è solo l’ancora per intrattenermi (spero a lungo) nell’orbita della letteratura italiana.