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Conosciamo Milena Zucchini

    Presentiamo Milena Zucchini: Poeta, Sognatrice e Artista dell’Anima.

    Presentati:
    Sono Milena Zucchini, ho 28 anni e abito in provincia di Bergamo. Sono una studentessa universitaria laureanda in Culture Moderne Comparate indirizzo artistico. La mia più grande passione è il canto, che sperimento da sette anni e sono inoltre autrice di due raccolte di poesie, “L’aura e il Mondo Interiore” e “Il sentimento dell’autunno”; vivo in realtà le mie passioni della musica e della scrittura da quando sono piccola.
    Il tuo libro preferito:
    Il mio romanzo preferito è “Madame Bovary” di Gustave Flaubert: lo stile di questo autore è immersivo, lirico e sognante.
    Hai scritto un libro? raccontaci un po’ di più:
    L’ultima mia raccolta di poesie, “Il sentimento dell’autunno”, è una ricerca sulla percezione quanto più universale dell’autunno: colpendomi il fatto che questa stagione sia da tramite tra la vita sfarzosa dell’estate e la quiete dimessa dell’inverno, ho voluto indagare cosa sia di passaggio in questo periodo; non ho captato tanto le sensazioni del paesaggio autunnale, quanto quelle dello spirito di un animo umano che vive in modo immersivo questo periodo dell’anno, riconoscendovi varie gradazioni della tristezza e della gioia.
    Il tuo mantra in una frase:
    Non ho mai considerato di avere un mantra da recitare, ma se dovessi averlo forse suonerebbe come “credi di più in te, perché vali!”: sono infatti una persona troppo ambiziosa sognatrice e visionaria a tal punto che faccio fatica a considerare ciò che ho costruito e quindi il mio valore.
    Cosa fai nella vita:
    Nella vita sto terminando gli studi, scrivo e canto. Sogno di poter essere sempre di più un’artista e vorrei essere riconosciuta per ciò che faccio e che sono, aspetti che nell’anima di un’artista che crede nel proprio potenziale coincidono.
    Scrittore o scrittrice, diletto o lavoro?:
    La scrittura non è ancora un lavoro, è una passione che mi porto dentro da metà della mia vita, è ciò in cui ho creduto fermamente e oggi sono felice di aver pubblicato due lavori a cui sono affezionata perché in essi sono riassunti i miei vissuti e il mio modo di sentire la vita.la scrittura è per me un’esigenza e quasi una terapia, per cui sento di dover scrivere al di là di aver successo o semplicemente di poter lavorare in questo campo.
    Quanti libri leggi durante l’anno e che genere:
    Oltre a tutti i manuali e a qualche romanzo che devo leggere per l’università, in realtà non riesco a ritagliarmi tanto tempo per leggere, preferisco camminare nel verde e ascoltare la musica. Comunque credo di leggere tra poesia e romanzi classici o contemporanei di genere romantici circa 8 libri all’anno.
    Con che metodo di pubblicazione hai pubblicato la prima volta:
    Entrambe le mie raccolte di poesie sono state pubblicate in self-publishing e mi sono trovata bene con la guida di Saverio Crea, colui che gestisce Battitura a macchina, sia in itinere che dopo la pubblicazione, sapendomi dare consigli su come promuovere il mio libro.
    A chi hai regalato la prima copia del tuo libro:
    Il primo libro che regalai della mia raccolta andò ai miei due professori preferiti del mio liceo classico: per me fu una sfida vinta contro il non sentirmi mai all’altezza della cultura aulica in età adolescenziale. Fui sbalordita dalla felicità quando mi fecero i complimenti e mi fecero capire quanto grande fosse la mia anima e la bellezza che vi abita oltre alle mie capacità!
    Cos’è per te il tuo primo libro:
    Il mio primo libro, alla cui vista della sua versione cartacea piansi e scrissi in dedica una lettera, fu per me la rivincita da tanta sofferenza passata, fu la conferma che i sogni se vissuti fortemente si avverano. Inoltre il mio primo libro è stato la constatazione che ciò che è verace e visionario nella nostra anima, racchiuso invisibile per tutta la vita, può essere trasposto nero su bianco su qualcosa di tangibile, per poterlo rendere visibile a chiunque lo voglia leggere: è l’idea insomma che possiamo essere visti agli occhi degli altri per ciò che di più prezioso custodiamo nel nostro intimo.