Alessandro Niccoli, un avvocato con la passione per la scrittura e la natura…
Presentati:
Mi chiamo Alessandro, vivo il mio tempo lavorando come avvocato, ma vivo veramente se stacco la spina e trovo l’equilibrio tra natura, l’arte di camminare, sentire i sentimenti, l’ambiente e gli animali, riflettere; tutto ciò solo se arriva spontaneamente… quindi è allora che talvolta, per magia, arriva la scrittura… e vivo davvero.
Il tuo libro preferito:
A parte la Divina Commedia di un certo Dante, Il gabbiano Jonatahn Livingston di Richard Bach.
Hai scritto un libro? raccontaci un po’ di più:
Ho scritto 3 libri, in circa 10 anni… in realtà il tempo per ogni libro è stato circa 6 mesi, ma i 10 anni sono le riflessioni di una vita, gli spunti tratti da esperienze reali e personaggi incontrati; e la penna, il tempo passato con la penna in mano durante viaggi, su piagge, su navi… la notte, è tutto. E’ la penna che mi permette tutto, non viceversa.
Il tuo mantra in una frase:
Andare piano, per assaporare il vivere, ma arrivare all’obiettivo.
Cosa fai nella vita:
Faccio l’avvocato, ma cerco di scavare nella profondità della vita, forse con l’aiuto dell’ascolto della natura; per questo faccio anche qualcosa per l’ambiente. Il mio II libro parla di un viaggio nella natura; Nafis e i Corridoi colorati.
Scrittore o scrittrice, diletto o lavoro?:
È diletto… ma piano piano sta diventando inaspettatamente un lavoro.
Cos’è per te scrivere:
Scrivere, è respirare, vivere, e se vivo, scrivo. Scrivere libera l’anima: vale molto di più che fare terapia psicologica.
Quanti libri leggi durante l’anno e che genere:
Ho poco tempo, sul comodino ne no 10, mi piacciono i romanzi di giornalisti free-lance, che parlano delle vicende che vedono in guerra e in circostanze fuori dai canoni.
Con che metodo di pubblicazione hai pubblicato la prima volta:
Casualmente un giorno nel mio studio, mandai i miei racconti a una casa Editrice di Roma, Europa edizioni, e questa li volle pubblicare: nacque il mio I libro: L’Odore delle rose nel 2019.
A chi hai regalato la prima copia del tuo libro:
Sinceramente non ricordo, al tempo ero anche single, mentre il II e il III alla mia editor, che ha conosciuto le grandi fatiche della messa a punto, e ha percorso i capitoli che nascevano come viaggi.
Cos’è per te il tuo primo libro:
Il primo libro è come aver varcato un portone enorme e pesantissimo, oltre il quale ho visto un nuovo mondo da esplorare da capo, con nuovi occhi.