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Conosciamo Giulia Brutto

    Dopo la nascita di mia figlia, ho sentito l’esigenza di scrivere qualcosa che potesse aiutarla una volta diventata donna.

    Presentati:
    Sono nata e cresciuta nella provincia di Firenze. Vivo in campagna con mio marito e i miei due figli. Lavoro come responsabile amministrativa e finanziaria in una importante azienda del luogo. Ho studiato economia e commercio ma ho sempre avuto una vena artistica, prediligendo la scrittura, la pittura e la cucina.
    Il tuo libro preferito:
    Non ne ho uno in particolare. Ogni libro a modo suo mi ha conquistata.
    Hai scritto un libro? raccontaci un po’ di più:
    Dopo la nascita di mia figlia, ho sentito l’esigenza di scrivere qualcosa che potesse aiutarla una volta diventata donna. Sto scrivendo una trilogia che ha come tematica la violenza sulle donne. Per poter arrivare ad un pubblico giovanile, ho pensato di scrivere in modo leggero, romanzato, per non appesantire un tema così importante ma lasciare che il messaggio penetri nei cuori dei lettori. “La sua ombra” è il primo libro e parla di stalking.
    Il tuo mantra in una frase:
    Il riflusso più basso è il cambio della marea.
    Cosa fai nella vita:
    Mi alterno tra l’essere mamma e l’essere una responsabile amministrativa. Cerco di dare il massimo, sia come lavoratrice che come mamma. Qualche volta riesco a dedicare del tempo alla scrittura e alla cucina, le mie due grandi passioni.
    Scrittore o scrittrice, diletto o lavoro?:
    Sono una scrittrice per diletto.
    Cos’è per te scrivere:
    La scrittura è diventata una necessità per me e non posso farne a meno. Quando scrivo riesco a trasportarmi in realtà diverse, essere persone diverse e dare sfogo alla mia immaginazione. Nella mia mente si creano personaggi, luoghi, dialoghi; fino a quando non vengono riportati su carta, li sento in fermento dentro di me.
    Quanti libri leggi durante l’anno e che genere:
    Mai quanto vorrei. Con la seconda maternità il numero si è notevolmente ridotto. Spero di tornare a leggerne tanti.
    Con che metodo di pubblicazione hai pubblicato la prima volta:
    Il mio primo romanzo è stato pubblicato con la casa editrice Albatros – il filo.
    A chi hai regalato la prima copia del tuo libro:
    A mia madre, la mia più grande sostenitrice.
    cui sono profondamente grato.
    Cos’è per te il tuo primo libro:
    È una rivincita su coloro che non hanno mai creduto in me o su coloro che hanno provato a tapparmi le ali.